Mauro Pagani ospite il 1° maggio a Piazza San Giovanni - Roma
Mauro Pagani sarà ospite di Caparezza in occasione del grande concerto a Roma in Piazza San Giovanni.
Mauro Pagani sarà ospite di Caparezza in occasione del grande concerto a Roma in Piazza San Giovanni.
MAURO PAGANI
LUNEDI’ 27 APRILE ORE 18.00
LA FELTRINELLI - BRESCIA
INCONTRO CON IL PUBBLICO IN OCCASIONE
DELL’USCITA DEL PRIMO ROMANZO DI MAURO PAGANI
“FOTO DI GRUPPO CON CHITARRISTA”
Rizzoli Editore
PRESENTA PAOLO SORACI
Foto di gruppo con chitarrista di Mauro Pagani
Rizzoli, pp. 364, €17,50 euro, libreria 1 aprile 2009
Milano, dicembre ’69. In piazza della Scala volano uova imbottite di vernice rossa. In Galleria e nei night le note si fanno più dure. La musica sta cambiando. In una pensione di via Archimede vive ancora qualche materna puttana, mentre nelle trattorie più defilate, sui Navigli, già circolano gli occhi violenti dei gangster. Di lì a poco la bohème del Sessantotto finirà sotto le macerie della Banca Nazionale dell’Agricoltura. La vernice diventerà sangue.
Gli scossoni di questi anni inquieti attraversano anche la storia di Sonny, chitarrista di belle speranze, sempre in giro per il mondo a rincorrere un’identità. Sempre inseparabile dal suo strumento, fonte di gioie e rovelli: il vero centro delle sue passioni. A Londra, a Miami, a Cuba, dovunque ci sia musica da suonare, una donna da tenere fra le braccia o l’amico Mauro da festeggiare, quello che aveva sempre avuto una fortuna sfacciata, quello che ce l’aveva fatta.
Ma i colori della realtà si fanno sempre più lividi, le tensioni collettive sfumano, o deludono, e quelle esistenziali diventano distruttive: come succede nel sogno infranto del Parco Lambro, dieci anni dopo. O in un casinò di Campione, dove Sonny si ritrova una notte forse solo per sentirsi dire “rien ne va plus”.
Scanzonato e profondo, visionario e lucido, teso come una corda di violino e dolce come le note di un flauto, il primo romanzo di Mauro Pagani tocca molti tasti, sentimentali e politici.
Senza troppe nostalgie, non per ricordarci come eravamo, ma come avremmo potuto essere.
Ufficio Stampa: MaraVitali Comunicazione
tel. 02/70108230 - stampa@mavico.it - www.mavico.it
Monica Ripamonti
cell.348 0608294
CANTI DI LIBERTA’ DA OGNI ANGOLO DELLA TERRA
ideazione e direzione artistica a cura di Mauro Pagani
La ricerca, la difesa o la riconquista della Libertà individuale e di quella del popolo cui si appartiene è da sempre uno dei temi che infiammano animi e capacità creative dei musicisti di ogni angolo del pianeta. La storia della musica del mondo trabocca di canzoni, poemi e composizioni a questo tema ispirate. Per questo e altri motivi mi sembrava opportuno ed estremamente interessante dedicare il concerto del xxv aprile di quest’anno al vastissimo repertorio che tutte queste composizioni hanno contribuito a formare. Naturalmente il vero problema si è rivelato essere la scelta dei brani, nella consapevolezza di riuscire a rappresentare nel paio d’ore a nostra disposizione solo ben piccola parte di quanto a disposizione.
Alcune culture certamente spiccano per varietà e qualità di proposte. Quella centro e sudamericana su tutte, dai brani risalenti alla Rivoluzione messicana ( La Valentina, La Cucaracha) ai tanghi appassionati di Piazzolla e Gardel, dal sogno indipendendentista di Simon Bolivar al Cile di Violeta Parra e degli Inti Illimani. Fino al grido libertario della Rivoluzione Cubana e dei suoi fantastici cantori.
Ma anche l’America del blues, della speranza di riscatto di tanti emigranti, degli hobos in eterno movimento suulle strade della nuova frontiera, l’America dei menestrelli come Woody Guthrie e Dylan, dei poeti senza terra come Cohen e Newman. E poi l’Europa, quella latina dell’irredentismo Catalano, dell’antifascismo e della resistenza al Nazismo, quella del sogno d’indipendenza Irlandese, Greco, Polacco. Quella degli intellettuali che cercavano di sopravvivere a Stalin, dei Rumeni che sognavano di riavere finalmente una patria, dopo centinaia d’anni di sottomissione, umiliazioni e dolore.
E l’Italia? Pochi inni ufficiali, ormai un po’ consunti dal carico di retorica che son stati costretti a portare in tutti questi anni: qualche cantautore piuttosto, da Guccini a Jannacci a De Andrè, poeti e intellettuali che in tutta la loro esistenza non hanno mai smesso per un solo minuto di parlare di libertà, pur pronunciandone il nome solo raramente, quasi controvoglia, per rispetto e per pudore.
L’ORGANICO
Oltre naturalmente all’Orchestra Regionale Toscana e alla sua abilità esecutiva e interpretativa, sul palco si esibiranno:
MAURO PAGANI - voce, chitarra, mandole, bouzouki, flauti e violino
MAURO DI DOMENICO - chitarra classica
CLAUDIO STORNIOLO - pianoforte, tastiere
MAX GABANIZZA - basso
ARNALDO VACCA - percussioni
Z STAR - voce
JOAN ISAAC - voce
MARIUCCIA COLEGNI - voce
ROBERTA ZANUSO - voce
Domani 21/04.09
Artisti uniti per L’Abruzzo
leggi il comunicato
Foto di gruppo con chitarrista
leggi il comunicato
MAURO PAGANI
GIOVEDI’ 15 APRILE ORE 18.00
LA FELTRINELLI - ROMA
INCONTRO CON IL PUBBLICO IN OCCASIONE
DELL’USCITA DEL PRIMO ROMANZO DI MAURO PAGANI
“FOTO DI GRUPPO CON CHITARRISTA”
Rizzoli Editore
PRESENTA JOHN VIGNOLA
Foto di gruppo con chitarrista di Mauro Pagani
Rizzoli, pp. 364, €17,50 euro, libreria 1 aprile 2009
Milano, dicembre ’69. In piazza della Scala volano uova imbottite di vernice rossa. In Galleria e nei night le note si fanno più dure. La musica sta cambiando. In una pensione di via Archimede vive ancora qualche materna puttana, mentre nelle trattorie più defilate, sui Navigli, già circolano gli occhi violenti dei gangster. Di lì a poco la bohème del Sessantotto finirà sotto le macerie della Banca Nazionale dell’Agricoltura. La vernice diventerà sangue.
Gli scossoni di questi anni inquieti attraversano anche la storia di Sonny, chitarrista di belle speranze, sempre in giro per il mondo a rincorrere un’identità. Sempre inseparabile dal suo strumento, fonte di gioie e rovelli: il vero centro delle sue passioni. A Londra, a Miami, a Cuba, dovunque ci sia musica da suonare, una donna da tenere fra le braccia o l’amico Mauro da festeggiare, quello che aveva sempre avuto una fortuna sfacciata, quello che ce l’aveva fatta.
Ma i colori della realtà si fanno sempre più lividi, le tensioni collettive sfumano, o deludono, e quelle esistenziali diventano distruttive: come succede nel sogno infranto del Parco Lambro, dieci anni dopo. O in un casinò di Campione, dove Sonny si ritrova una notte forse solo per sentirsi dire “rien ne va plus”.
Scanzonato e profondo, visionario e lucido, teso come una corda di violino e dolce come le note di un flauto, il primo romanzo di Mauro Pagani tocca molti tasti, sentimentali e politici.
Senza troppe nostalgie, non per ricordarci come eravamo, ma come avremmo potuto essere.
Ufficio Stampa: MaraVitali Comunicazione
tel. 02/70108230 - stampa@mavico.it - www.mavico.it
Monica Ripamonti
cell.348 0608294